Accordo di RETE IPSIA FERRARI + CPIA MB – Fwd: 2022-07-11 Progetto IPSIA Ferrari + CPIA Mb

ACCORDO DI RETE TRA L’IPSIA FERRARI DI MONZA E IL CPIA MONZA E BRIANZA PER L’ATTUAZIONE DELL’ARTICOLO 3 COMMA 4, DELL’ARTICOLO 4 COMMA 1 LETTERA B, E DELL’ARTICOLO 5 COMMA 1 DEL DPR 263/12, NEL CONTESTO DEL SECONDO LIVELLO DELLA ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

VISTO

L’art. 15 della Legge n. 241/1990 in cui viene disposto che “le pubbliche amministrazioni possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune”;

VISTO

L’art. 21 della Legge n. 59/1997, che attribuisce autonomia funzionale e personalità giuridica alle istituzioni Scolastiche;

VISTO

L’art. 7, comma 2, del DPR. 275/ 99, il quale, in sintesi, stabilisce che:

  1. Le istituzioni scolastiche possono promuovere accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali.

  2. L’accordo può avere a oggetto attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento; di amministrazione e contabilità;

  3. L’accordo può prevedere lo scambio temporaneo di docenti, che liberamente vi consentono, fra le istituzioni che partecipano alla rete i cui docenti abbiano uno stato giuridico omogeneo;

  4. L’accordo individua l’organo responsabile della gestione delle risorse e del raggiungimento delle finalità del progetto;

  5. Gli accordi sono aperti all’adesione di tutte le istituzioni scolastiche che intendano parteciparvi e prevedono iniziative per favorire la partecipazione alla rete delle istituzioni scolastiche che presentano situazioni di difficoltà;

  6. Nell’ambito delle reti di scuole, possono essere istituiti laboratori finalizzati tra l’altro a: a) la ricerca didattica e la sperimentazione; b) la documentazione, secondo procedure definite a livello nazionale per la più ampia circolazione, anche attraverso rete telematica, di ricerche, esperienze, documenti e informazioni; c) la formazione in servizio del personale scolastico; d) l’orientamento scolastico e professionale.

  7. Quando sono istituite reti di scuole, gli organici funzionali di istituto possono essere definiti in modo da consentire l’affidamento a personale dotato di specifiche esperienze e competenze di compiti organizzativi e di raccordo interistituzionale e di gestione dei laboratori di cui al comma 6.

  8. Le scuole, sia singolarmente che collegate in rete, possono stipulare convenzioni con università statali o private, ovvero con istituzioni, enti, associazioni o agenzie operanti sul territorio che intendono dare il loro apporto alla realizzazione di specifici obiettivi.

  9. Anche al di fuori dell’ipotesi prevista dal comma 1, le istituzioni scolastiche possono promuovere e partecipare ad accordi e convenzioni per il coordinamento di attività di comune interesse;

  10. Le istituzioni scolastiche possono costituire o aderire a consorzi pubblici e privati per assolvere compiti istituzionali coerenti col Piano dell’offerta formativa di cui all’articolo 3 e per l’acquisizione di servizi e beni che facilitino lo svolgimento dei compiti di carattere formativo;

VISTA

La legge 107/2015;

VISTO

Il d.lgs. 129/2018 (regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche);

VISTO

Il d.lgs. 165/01 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche);

VISTO

Il DPR 263/2012, recante norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri d’istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il quale stabilisce, in particolare, che:

Articolo 3 comma 4: Al fine di garantire agli iscritti, di cui ai commi 1, 2 e 3, organici interventi di accoglienza e orientamento, le commissioni di cui all’articolo 5, commi 2 e 3, predispongono, nell’ambito dei compiti loro assegnati e nel quadro di specifici accordi di rete tra i Centri di cui all’articolo 2 e le istituzioni scolastiche di cui all’articolo 4, comma 6, misure di sistema destinate, altresí, a favorire gli opportuni raccordi tra i percorsi di istruzione realizzati dai Centri e quelli realizzati dalle istituzioni scolastiche di cui all’articolo 4, comma 6. A tale fine le domande di iscrizione sono trasmesse oltre che alle istituzioni di cui al comma 3 anche ai Centri con i quali i predetti istituti hanno stipulato accordi di rete;

Articolo 4 comma 2: I percorsi di primo livello di cui al comma 1, lettera a), sono articolati in due periodi didattici cosí strutturati:

a) il primo periodo didattico è finalizzato al conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo;

b) il secondo periodo didattico è finalizzato al conseguimento della certificazione attestante l’acquisizione delle competenze di base connesse all’obbligo di istruzione di cui al citato decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139, relative alle attività e insegnamenti generali comuni a tutti gli indirizzi degli istituti professionali e degli istituti tecnici, di cui, rispettivamente, al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87, e al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88;

VISTE

Le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti. (DM 12 Marzo 2015, G.U. 08.06.2015, n. 130 – S.O.) le quali stabiliscono in particolare che:

Il CPIA si riferisce, altresí, dal punto di vista organizzativo-didattico, alle istituzioni scolastiche di secondo grado dove si erogano percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello; tali punti di erogazione di secondo livello sono “incardinati” nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado a tal fine individuate nell’ambito della competenza esclusiva delle Regioni. Il CPIA, in quanto unità amministrativa, deve stipulare specifici accordi di rete, ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 275/99 con le suddette istituzioni scolastiche per definire, tra l’altro,

  • criteri e modalità per la progettazione comune organizzativo-didattica dei percorsi di secondo livello,

  • la costituzione ed il funzionamento della Commissione per la definizione del patto formativo individuale e

  • la realizzazione di specifiche misure di sistema destinate, altresì, a favorire gli opportuni raccordi tra i percorsi di istruzione di primo e di secondo livello, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

VISTA

la legge 92/2012, Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita, in particolare l’articolo 4, comma 51;

VISTO

Il d.lgs. 13/2013 “Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell’articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92”;

RICORDATO

che l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, con decreto prot. MIURDRLO R.U. 1004 del 5 giugno 2014 , con effetto dal Primo Settembre 2014, ha costituito in Regione Lombardia 19 CPIA, tra cui il CPIA della provincia di Monza e Brianza;

VISTO

il d.lgs. n. 81/2008, “Testo unico delle disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”;

VISTA

la CM 43 15 Aprile 2009 Piano nazionale per l’orientamento: “Linee guida in materia di orientamento lungo tutto l’arco della vita”;

RICHIAMATO

Il DPR 263/12, segnatamente l’articolo 5, comma 1, alinéa e), il quale prescrive che i CPIA, nel senso piú ampio del termine, che include il secondo livello (ex superiori serali), sono organizzati in modo da consentire la personalizzazione del percorso, sulla base di un Patto formativo individuale definito previo riconoscimento dei saperi e delle competenze formali, informali e non formali posseduti dall’adulto secondo i criteri generali e le modalità stabilite nelle linee guida di cui all’articolo 11, comma 10.

VISTO

il d.lgs. 61/2017, il quale, in coerenza con gli obiettivi e le finalità individuati dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, disciplina la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, in raccordo con quelli dell’istruzione e formazione professionale, attraverso la ridefinizione degli indirizzi e il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali, e, all’articolo 1, comma 3, stabilisce che Il modello didattico è improntato al principio della personalizzazione educativa volta a consentire ad ogni studentessa e ad ogni studente di rafforzare e innalzare le proprie competenze per l’apprendimento permanente a partire dalle competenze chiave di cittadinanza, nonché di orientare il progetto di vita e di lavoro della studentessa e dello studente, anche per migliori prospettive di occupabilità. Il modello didattico aggrega le discipline negli assi culturali di cui al decreto adottato in attuazione dell’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; il medesimo modello fa riferimento a metodologie di apprendimento di tipo induttivo ed è organizzato per unità di apprendimento;

VISTA

La disciplina in materia di dati personali, in particolare d.lgs. 196/03, il GDPR 2016/679, il d.lgs. 101/2018;

RICHIAMATO

L’articolo 1, comma 632 della legge 296/2006 (che pone l’obiettivo generale di operare “al fine di innalzare il livello di istruzione della popolazione adulta”;

VISTA

La convenzione di New York per i diritti della infanzia, recepita dall’ordinamento italiano con la legge 176/91, la quale interessa le studentesse e gli studenti adulti, iscritti o da iscrivere in un CPIA inteso nel senso piú ampio del termine, nella misura in cui essi hanno una età superiore a 16 anni, ovvero 15 anni purché già iscritti a un istituto comprensivo e a rischio dispersione;

VISTO

Il Nulla-osta di provincia di Monza e Brianza e comune di Monza all’uso condiviso delle aule didattiche, prot.0192652 del 2020-12-10 (Comune di Monza);

RITENUTO NECESSARIO

Nel superiore interesse del nobile obiettivo stabilito dal legislatore d’innalzare la scolarità della popolazione adulta (articolo 1, comma 632 della legge 296/2006), dare concreta attuazione all’articolo 3 comma 4 e all’articolo 5, comma 1 del dpr 263/12;

PRESO ATTO

Dei rispettivi numeri d’iscritti e patti formativi, cosí come delle rispettive piante organiche;

RICHIAMATO

Il pregresso stato d’emergenza epidemiologica da Coronavirus e la disciplina normativa conseguente, i cui effetti s’intendono integralmente ripresi dal presente accordo;

RICHIAMATO

Il precedente accordo in materia tra i due contraenti, denominato Convenzione tra l’Ipsia Ferrari di Monza e il Cpia Monza e Brianza per la implementazione dell’articolo 10 dell’accordo di rete istituzionale del secondo livello dell’istruzione degli adulti in provincia di Monza e Brianza, che qui s’intende integralmente richiamato, anche per quanto concerne le premesse;

RICHIAMATO

Il protocollo siglato presso il CoDeBri di Desio in data 24 Febbraio 2022 per la Costruzione della Rete Territoriale per l’Apprendimento Permanente in provincia di Monza e Brianza, disponibile alla URL https://www.cpia.edu.it/mb/wp-content/uploads/2022/05/APPRENDIMENTO-PERMANENTE-protocollo-di-rete-firmato.pdf ;

LE PARTI CONVENGONO QUANTO DI SEGUITO ARTICOLATO:

Articolo 1 · Norma di Rinvio

Le premesse costituiscono presupposto e parte integrante del presente accordo;

Articolo 2 – Organici Raccordi tra IPSIA Ferrari e CPIA Monza e Brianza

  1. I contraenti integreranno le loro attività in sinergia al fine di garantire agli studenti l’innalzamento della scolarità prescritto dal legislatore (articolo 1, comma 632 della legge 296/2006);

  2. Sono previste le seguenti misure di raccordo:

    1. Verranno previsti percorsi integrati in parallelo ai corsi ordinamentali. Tali percorsi saranno costituiti da:

      1. Moduli di materie generali erogati nell’ambito del primo livello secondo periodo del CPIA Mb (articolo 4 comma 1, lettera a del DPR 263/12) ovvero del secondo livello primo periodo dell’IPSIA Ferrari (articolo 4 comma 1, lettera b del DPR 263/12), entrambi organizzati utilizzando personale docente dotato di abilitazione adeguata;

      2. Moduli d’indirizzo erogati dall’IPSIA Ferrari, al fine d’integrare i moduli di cui al punto i.);

Il risultato atteso dal percorso integrato di cui al punto a) è l’acquisizione delle competenze in entrata adeguate per il secondo livello, secondo periodo, fatta salva la possibilità di prescrivere adeguati moduli integrativi agli studenti che ne manifestino la necessità, attraverso apposito bilancio di competenze effettuato dalla commissione per la definizione del patto formativo individuale di cui all’articolo 5 comma 2 del DPR 263/12, previo lavoro istruttorio ristretto alle sezioni funzionali della commissione, appartenenti all’IPSIA Ferrari e al CPIA Mb;

  1. Apprendimento intensivo della lingua italiana per studenti alloglotti dell’IPSIA Ferrari: potranno essere creati gruppi misti tra studenti del CPIA Monza e Brianza e studenti dell’IPSIA Ferrari, destinati a tale finalità. Potrà del pari essere prevista l’eventualità che studenti migranti neo-arrivati, d’età pari o superiore a 16 anni vengano iscritti dapprima al CPIA e successivamente trasferiti all’IPSIA Ferrari. In via transitoria, in caso di ripresa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, in caso di lezioni in presenza – laddove queste siano consentite – si procederà in maniera analoga allo sdoppiamento delle classi per la istruzione dei giovani e dei fanciulli, creando distinti gruppi di studenti del CPIA Monza e Brianza e dell’IPSIA Ferrari, ferma restando la possibilità dei rispettivi docenti d’insegnare in parte a gruppi di studenti dell’altro istituto, nei limiti dell’organico assegnato e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

  2. Vengono inoltre sviluppati e organizzati specifici percorsi integrati tra corsi d’italiano L2, corsi del primo livello primo periodo, corsi del primo livello secondo periodo, corsi del secondo livello destinati – ad esempio – a studenti stranieri con una buona scolarizzazione nei paesi d’origine, con un bilancio delle competenze che sarebbe adeguato al secondo livello, ma privi di competenze, ovvero con competenza scarsa, in lingua italiana; potrà essere usato lo strumento della sessione invernale della licenza media, previsto dalle circolari ministeriali annuali dal titolo “funzionamento dei CPIA”; possono essere organizzati moduli didattici durante i mesi di giugno e luglio, in presenza di risorse e di personale disponibile; la frequenza con esito positivo a detti moduli potrà essere riconosciuta come credito dalla commissione per la definizione del patto formativo;

  3. I contraenti convengono d’operare – oltre che nel solco naturale tracciato dal DPR 263/12 – all’interno del quadro normativo concernente l’apprendimento permanente (legge 92/2012) e del sistema nazionale di valutazione delle competenze (d.lgs. 13/2013), anche al fine di realizzare momenti di bilancio delle competenze degli studenti in una prospettiva d’occupabilità nel mercato del lavoro, in collaborazione con le agenzie ed enti operanti sul territorio;

  4. I contraenti prevedono una figura di Coordinatore per i rapporti tra le due istituzioni scolastiche e tra queste e le istituzioni e agenzie del territorio, anche in chiave d’inclusione, integrazione, e occupabilità; la figura potrà essere ricoperta mediante il ricorso a personale esperto esterno, anche collocato in quiescenza.

Articolo 3 – Patto Formativo, Commissione per la definizione del Patto Formativo, Scrutini

Ai fini della corretta applicazione delle misure descritte all’articolo 2 (in particolare ai fini della validità formale del percorso del secondo livello) verrà utilizzato lo strumento dell’aggiornamento del patto formativo, formalizzato dalla Commissione per la definizione del patto formativo. In particolare, per gli studenti iscritti all’IPSIA Ferrari che abbiano frequentato con esito positivo moduli didattici tenuti da docenti del CPIA Monza e Brianza, verrà riconosciuto un credito (con esplicita menzione delle ore riconosciute, e del pari con esplicita menzione del presente accordo nei verbali degli scrutini) per il successivo periodo ovvero per la successiva frazione di periodo – ai sensi del DPR 263/12 – dalla commissione per la definizione del patto formativo, che procederà all’aggiornamento del relativo documento.

Inoltre, agli studenti del primo livello secondo periodo del CPIA MB verranno riconosciuti, dall’IPSIA Ferrari, i crediti relativi agli insegnamenti frequentati nell’ambito del curriculum dello stesso IPSIA Ferrari.

Articolo 4 – Infrastruttura e Logistica, risorse di personale non docente

Per quanto concerne l’infrastruttura e la logistica, i due istituti porranno ogni attenzione e ogni garanzia al fine di garantire la sicurezza e rendere possibile la coabitazione in spazi contigui tra classi dell’IIS Ferrari Serale e CPIA Monza e Brianza.

I rispettivi servizi RSPP predisporranno il relativo DUVRI.

La chiusura dell’IPSIA Ferrari serale è prevista alle 22:00, il CPIA Monza e Brianza chiuderà alla stessa ora.

Ricordato il Nulla-Osta da parte di Provincia di Monza e Brianza e Comune di Monza, si decide di destinare alle attività scolastiche del CPIA le aule site al primo piano, dalla 201-202-203-204, 211-212-213-214 con accesso ai servizi (otto aule in totale). Inoltre, IIS Ferrari e CPIA Monza e Brianza concordano di far usare agli studenti del CPIA per lezioni TIC, eventualmente al posto di un’aula, il laboratorio dedicato a TIC sito al primo piano, secondo modalità decise dai coordinatori, funzionali alle esigenze delle due realtà scolastiche. Viene concordato, inoltre, l’utilizzo dell’ufficio di vicepresidenza e di un armadio dedicato.

L’accesso degli studenti del CPIA è da via Fossati, la salita al primo piano è dalla scala sita tra l’aula 204 e 211; è escluso l’accesso al piano terra.

I collaboratori scolastici del CPIA garantiranno stabilmente la pulizia delle aule impiegate e dei bagni, l’apertura agli studenti dieci minuti prima dell’inizio delle lezioni, la vigilanza sul piano.

Una divisione delle entrate da via Fossati sarà prevista non appena materialmente realizzabile.

Le aule usate dovranno ogni volta essere lasciate libere e in ordine per l’utilizzo delle stesse al diurno La loro pulizia, entro la chiusura, sarà garantita dal collaboratore del CPIA presente in istituto.

I DSGA delle due istituzioni scolastiche prenderanno specifici accordi in relazione a quanto sopra esposto.

Risorse di materiali proprie del CPIA poste negli spazi del Ferrari:

  • 50 (cinquanta) banchi e sedie (uso condiviso con l’IPSIA Ferrari, in fasce temporali distinte);

  • Due PC fissi (che potranno essere usati anche dal personale dell’IPSIA Ferrari, predisponendo un conto utente dedicato, distinto dai conti utente del personale del CPIA Monza e Brianza);

  • Una stampanti e una fotocopiatrice/stampante;

  • 8 (otto) LIM ovvero monitor touch-screen ciascuna dotata di PC portatile (uso condiviso con l’IPSIA Ferrari, in fasce temporali distinte);

  • Altro arredo non meglio specificato, per il quale verrà redatta una lista.

Potranno esserci migliorie da apportare alla struttura, previa autorizzazione della provincia, per la completa fruibilità dell’offerta formativa riportata nell’accordo (per esempio spese per apertura dal primo piano del cancello di via Fossati). Le spese saranno prevalentemente a carico del CPIA. Il materiale consegnato è finalizzato alla realizzazione del progetto. Ne è proprietario il CPIA. Si decide per la sua custodia e per il suo utilizzo quanto segue:

La stampante sarà posta in vicepresidenza primo piano collegata al suo pc

Resta inteso che 50 sedie e 50 banchi verranno impiegati come fonte di rinnovo di banchi e sedie nelle aule utilizzate dal CPIA laddove l’arredo debba essere sostituito.

Uno spazio in magazzino verrà destinato alla custodia del materiale di consumo per pulizia e varie.

Articolo 5 · Emergenza epidemiologica da Coronavirus

S’intendono integralmente riprese le disposizioni vigenti pro-tempore.

Il CPIA Monza e Brianza darà corso alle proprie autonome procedure per gestire l’emergenza sanitaria (Didattica digitale integrata, turni, sanificazione, tracciamento dei contatti in caso di positività), dispone del proprio referente Covid e agirà in un stretta coordinazione con uno dei due referenti Covid del Ferrari.

Articolo 6 · Capofila e apertura ad altri partecipanti

Il capofila del presente accordo di rete è il CPIA Monza e Brianza,

Il presente accordo è aperto alla partecipazione d’altre istituzioni scolastiche che ne condividano spirito e contenuti. Gli istituti che desiderano partecipare dovranno annunciarsi ai contraenti entro la fine dell’anno scolastico precedente. La partecipazione verrà sancita dai prescritti atti collegiali da parte della istituzione scolastica entrante, da notificarsi formalmente ai partecipanti attuali.

Articolo 7 · Revisione dell’accordo in caso di chiusura dell’IPSIA Ferrari per adulti

Il presente accordo dovrà essere rivisto in caso di chiusura dell’IPSIA Ferrari per adulti (ex serale).

Articolo 8 · Pubblicità e durata

Il presente accordo è pubblicato nei siti web istituzionali delle istituzioni scolastiche partecipanti.

Il presente protocollo applicativo operativo dell’art. 10 tra IIS FERRARI e CPIA è sottoscritto dai rispettivi rappresentanti legali con validità per tre anni scolastici, 2022/23, 2023/24, 2024/25, e non può essere tacitamente rinnovato.

Sei mesi prima della scadenza le parti verificheranno gli obiettivi formativi posti a fondamento di tale progetto e gli aspetti logistico-organizzativi, al fine di deciderne una eventuale continuazione,

In fede,

Pel CPIA Monza e Brianza: dirigente Claudio Meneghini

Per l’IPSIA Ferrari: dirigente Valentina Soncini

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Il documento allegato è stato protocollato in uscita da C.P.I.A. Monza e Brianza,
con numero 0005531 e data 11/07/2022
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2022-07-11 Progetto IPSIA Ferrari + CPIA Mb.pdf